Digital Marketing

I micromomenti di Google: cosa sono

Di 2 Dicembre 2020 Nessun Commento

I micromomenti di Google: cosa sono

Il funnel del tuo cliente, da quando scopre di avere un bisogno fino a quando sceglie di acquistare da te.

I micromomenti, per Google, sono quelle micro azioni, soprattutto quelle micro ricerche che i tuoi potenziali clienti compiono per reperire informazioni riguardo un prodotto o un servizio e, in un secondo momento, scegliere a quale fornitore affidarsi.

Quali e quanti sono i micromomenti

I micromomenti in cui incorre un prospect sono numerosi e diversi a seconda della fase di ricerca in cui si trova:

  1. Il momento di Discovery: in cui la persona vuole conoscere, avere più informazioni, fasi un’idea. Non è necessariamente il momento che porterà all’acquisto ma è sicuramente una fase molto importante in cui un’azienda, se vuole attirare l’attenzione del cliente, deve farsi trovare. E colmare quel bisogno informazionale di cui abbiamo parlato nello scorso articolo↗.
  2. Il momento di Azione: che se stessimo parlando di un luogo fisico corrisponderebbe al momento in cui la persona si reca in quel luogo; ad esempio quando guardiamo le indicazioni per raggiungere un luogo.
  3. Il momento “I-want-to-do”: il nostro prospect deve fare qualcosa, gestire una criticità e non ha idea di come fare; cerca un aiuto e di solito lo fa su Google. “Come trovare clienti?”, “Come ampliare il proprio business?” e così via, e lì ci sarà l’azienda, pronta raccogliere la sua esigenza e aiutarlo.
  4. Il momento dell’Acquisto: il nostro prospect è pronto all’acquisto, è il momento della fase finale del viaggio, quella in cui si deve spingere maggiormente per convincere il nostro potenziale cliente che si, siamo noi la scelta giusta.

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Esserci, informare ed essere responsabili

Questi tre imperativi sono fondamentali per tutte le realtà di business, perchè il prospect non farà mai un viaggio uguale a quello di un altro, alcuni verranno convertiti in un mese, altri in due anni, altri ancora mai. 

  1. Esserci: l’azienda deve essere presente, deve farsi trovare, solo in questo modo verrà presa in considerazione;
  2. Informare: come dicevamo in precedenza, l’azienda deve essere veicolo di informazione per il potenziale cliente e, in un secondo momento, veicolare il nostro prodotto o servizio come risposta ad un quesito o ad una necessità;
  3. Essere responsabili: significa prendersi la responsabilità di quello che diciamo, che le informazioni che andiamo a comunicare sono corrispondenti a verità, ma non solo, significa anche curarli, per ogni tipo di utente, per ogni dispositivo.

A cosa servono i micro-momenti?

I micromomenti servono ad essere nel posto giusto al momento giusto, con il contenuto giusto. 

Dobbiamo poi avere chiari sia i canali su cui verranno distribuiti i nostri materiali e quali obiettivi ci poniamo per ogni canale: una conversione? Un acquisto? Lead generation? Un re-ingaggio di un vecchio cliente che non vediamo da un po’?

Ogni fase deve avere un obiettivo perchè in questo modo riusciamo a capire se quello che stiamo facendo funziona o no, se dobbiamo cambiare strategia e se il prodotto che stiamo vendendo è apprezzato dal nostro prospect o se invece non abbiamo individuato il mercato di riferimento corretto.

A questo punto come si inserisce Google ADS all’interno di questo viaggio? In diversi modi ed in diverse fasi con diversi obiettivi.